Crea nuovo account
il punto di riferimento per le armi ad aria compressa dal gennaio 2004
PORTALE AC.ORG
· Home
· Premessa fondamentale
· Regolamento
· Netiquette
 
ARCHIVI DINAMICI
· Archivio argomenti
· Archivio articoli
 
DOCUMENTI
· Contenuti aggiuntivi
· Sondaggi
 
UTILITÀ
· Downloads
· Web Links
 
MENÙ PERSONALE
· Home
· Account personale
· Gruppi di discussione
· Messaggi privati
 
SONDAGGIO
Di solito dove conservi le tue armi?

In apposito locale blindato e chiuso
In apposito armadio blindato e chiuso
In armadio generico o ripostiglio chiuso
In armadio generico o ripostiglio aperto
Sopra un armadio
Sotto il letto
In posto nascosto al partner e/o ai figli
In vista nella mia abitazione
In vista nella mia abitazione, ma disattivate
Nella mia abitazione, dove capita o dove ho spazio
In luogo diverso dalla mia abitazione
Altro (specificare con un commento)



Risultati
Sondaggi

Voti: 2641
Commenti: 0
 
USER INFO
Benvenuto, Anonymous
Iscrizioni:
Ultime: Jackflash476
Oggi: 1
Ieri: 0
Complessive: 20048

Utenti Online:
Visitatori: 190
Iscritti: 0
Totale: 190
 
ALFA CO2 SPORT
Armi a CO2

UNA PISTOLA SPORTIVA ALIMENTATA A GAS (Estratto di un articolo di C.M. Leoni su Diana Armi)

Fabbricazione ceca, alimentata a bomboletta seltz (CO2) e di prezzo abbordabile: questa nuova Alfa (che non è una vettura) può avere i numeri per guadagnare la simpatia di chi cerca un’arma corta per il tiro informale e per il tiro propedeutico sportivo in P10



Scheda tecnica

  • Costruttore: Alfa-Proj – Brno – Repubblica Ceca
  • Importatore: Domino – Settimo Milanese – www.dominoguns.com
  • Modello: Alfa CO2 Sport
  • Tipo: pistola a gas, libera vendita (energia <7,5 Joules)
  • Funzionamento: a bomboletta seltz (CO2) da 7, 12 e 150 g
  • Calibro: 4,5 mm
  • Canna: 259 mm, rigata
  • Scatto: regolabile
  • Organi di mira: tacca regolabile, mirino intercambiabile
  • Peso: 1025 g
  • Lunghezza: 369 mm
  • C.N.: in catalogazione
  • Prezzo: 450 euro circa, con accessori e valigetta


Premessa

L’Alfa CO2 Sport è una pistola di libera vendita, con funzionamento a bomboletta seltz, di concezione sportiva e dotata di alcune caratteristiche del tutto particolari, che viene costruita nella Repubblica Ceca ed è importata in Italia da Domino srl di Settimo Milanese, che ne sta richiedendo la catalogazione. Questa pistola può essere indirizzata agli appassionati di tiro informale, ai quali offrirà molto divertimento, ma anche a chi voglia provare ad avvicinarsi all’attività sportiva in P10 senza dover ricorrere all’acquisto di un’arma “match” specifica e molto costosa, che può in questo modo essere rimandato in futuro, dopo avere acquisito consapevolezza nelle proprie capacità e soprattutto la certezza di voler continuare nella specialità.





Un’Alfa “all terrain”

Non è una vettura, questa Alfa, tuttavia la definizione inglese “all terrain” – presa in prestito dal settore automobilistico – ben si adegua e descrive lo spirito di questa arma a gas, che vuole soddisfare le esigenze di un’utenza all’inizio della propria passione, sia essa dedicata al tiro nel tempo libero oppure al più impegnativo tiro sportivo. Per ottenere una corta dedicata a un così ampio “target”, la Casa ceca ha puntato su inusuali, ma già sperimentate, soluzioni tecniche a supporto di un prezzo di vendita al pubblico tutto sommato abbastanza contenuto per quanto riguarda un’arma di questo tipo.
Il risultato è la pistola Alfa CO2, prodotta in due modelli – Classic e Sport – tra le quali proprio quest’ultima è oggetto di questa prova: un’arma che all’occhio del tiratore non può certo apparire né all’avanguardia, né come una sportiva pura, alla quale però si ispira comunque nell’impostazione generale, con l’impugnatura anatomica in legno, le mire registrabili, lo scatto regolabile e la linea di mira abbastanza lunga, ma non di certo nel sistema di alimentazione CO2 ormai abbandonato nelle “match”.
Come è noto, il gas CO2 offre una modalità di propulsione del proiettile che può essere sotto certi aspetti pratica ed economica, la cui efficienza può però anche essere inficiata dalla temperatura dell’ambiente in cui si opera e dalla cadenza che viene adottata nel tiro. In realtà, in questa pistola, il secondo problema quasi non si pone, in quanto l’arma è a colpo singolo e la cameratura del pallino ad ogni tiro richiede una certa procedura e quindi un po’ di tempo deve trascorrere, permettendo così alla valvola di erogazione di ristabilizzarsi più facilmente. Qualora però la temperatura dell’ambiente non fosse ottimale, potrebbero risentirne le prestazioni dell’arma, e con esse quindi la precisione e la distanza utile di tiro.



In dettaglio

Siamo in presenza di una pistola di aspetto tipico da competizione, costruita facendo uso di circa 60 componenti in totale, dotata di canna piuttosto lunga – da 259 mm – che si innesta in un castello in metallo pesante e viene racchiusa in una camiciatura che in prossimità della volata monta il mirino, mentre nella parte inferiore prevede una rotaia adatta a ospitare, qualora ne ricorra la necessità, un peso scorrevole (che si trova in dotazione) che può essere fissato nella posizione più gradita all’operatore.



La posizione del mirino lungo la camiciatura è invece fissa, per una linea di mira complessiva e permanente di 353 mm. Il mirino può essere ruotato in tre “step” a piacere, allentandolo con la chiave a brugola in dotazione e presentando così tre spessori diversi secondo le preferenze del tiratore: le misure approssimative sono 4, 4,5 e 5 mm.
Se si rimuove la camiciatura, svitando un piccolo grano a brugola che la tiene fissata alla canna e poi sfilandola semplicemente, si potrà accedere alla regolazione della velocità iniziale dell’arma, che è settata in fabbrica ma è regolabile in un “range” compreso tra 70 e 170 m/s con un intervento tutto sommato abbastanza semplice da effettuare (è sufficiente usare un cacciavite) ma che richiede la dotazione di un cronoscopio: non si è voluto comunque metterci mano, essendo tutto sommato soddisfatti sotto questo aspetto dall’esemplare in prova.
Il fusto dell’arma vero e proprio incorpora il ponticello, parzialmente aperto nella parte sottostante al fine di permettere le regolazioni fini dei registri dello scatto e della posizione del grilletto, che può essere minuziosamente adeguata alle reali necessità di tiro grazie alle numerose possibilità d’intervento offerte.
Nella parte alta posteriore del castello stesso è applicata la tacca di mira, che è regolabile in alzo e deriva senza fare uso di attrezzi, mentre l’apertura della finestra di mira può essere prescelta tra due misure diverse, estraendo due viti e ruotando la foglietta. Per registrare l’alzo è sufficiente intervenire sulla piccola torretta graduata situata sulla parte destra della tacca di mira, mentre con la torretta di sinistra si agirà sulla deriva.
Come già accennato, l’arma è alimentata a CO2, e il gas può essere rifornito per mezzo di tre diverse bombolette: da 7, da 12 e da 150 grammi. Quella comunemente disponibile nelle armerie è la solita bomboletta “seltz” da 12 grammi e come è noto è “usa e getta”, mentre la bomboletta da 150 grammi è un dispositivo extra piuttosto ingombrante che può essere ricaricato di volta in volta e viene applicato, a vista e per mezzo di opportuno adattatore in dotazione, sotto l’impugnatura della pistola per consentirne un uso prolungato.
Questo accessorio non era disponibile e quindi non si è potuto provarlo nella pratica, tuttavia le sue dimensioni e il peso avrebbero potuto sbilanciare notevolmente l’arma, obbligando a fare uso del contrappeso in canna e aumentando così considerevolmente la massa complessiva della pistola. Anche la bomboletta da 7 grammi non era disponibile, tuttavia offre certamente un’autonomia abbastanza limitata, che è di circa 80 colpi con la bomboletta da 12 grammi, impostando una velocità media del pallino.
L’impugnatura in legno è curiosamente, ed economicamente, composta da due semigusci, destro e sinistro, uniti per mezzo di due viti e resa solidale alla meccanica per mezzo di un fermo interno; da notare che pur essendo anatomica è regolabile esclusivamente nella parte inferiore, registrabile al fine di adattarsi alla mano del tiratore e sorreggerla adeguatamente.



Proviamo a usarla

Non si è intervenuti su alcuna regolazione della pistola, collaudandola così come uscita dalla fabbrica e consegnata dall’importatore per la prova, e limitandosi a ricaricarla di gas e a divertirsi a sparare su un bersaglio P10 e su alcuni bersagli informali.
Una nota particolare la merita la fase di rifornimento, in quanto a un primo approccio con l’arma si è portati a sbagliare la modalità d’inserimento della bomboletta da 12 grammi all’interno dell’impugnatura. Infatti, abituati alle “solite” pistole a CO2, si pensava – non avendo ancora dato uno sguardo alle istruzioni – che la bomboletta dovesse essere inserita con il collo verso l’alto; la supposizione però era assolutamente errata, in quanto in quest’arma la collocazione esatta è proprio all’opposto, e cioè con la bomboletta “seltz” capovolta.
In pratica, la bomboletta viene inserita in un serbatoio metallico posto nell’impugnatura, che verrà poi chiuso ermeticamente da un cappellotto a vite e per mezzo di apposita chiave a tubo in dotazione. Questo cappellotto è dotato anche di uno spillo che, durante l’operazione di chiusura, permette la foratura del sigillo della bomboletta, il cui gas potrà espandersi all’interno del serbatoio metallico sopra citato. Anche se il sistema è inconsueto, è più complicato a dirsi che a farsi: si rimanda comunque alla foto per una migliore comprensione.



Ora che l’arma è rifornita di gas, ecco che si può notare un’altra caratteristica insolita: la pistola è pronta a sparare soltanto dopo due manovre distinte, attuate cioè con due comandi diversi, cosa che normalmente (anche se non in tutte le armi ad aria compressa) è accorpata invece in una singola operazione.
Ciò è testimoniato dalla presenza di due pomelli ambidestri inseriti sul castello: quello alla sommità sblocca l’otturatore permettendo il caricamento del pallino (e la sua funzione finisce lì), mentre quello centrale – più grande – arma il meccanismo di percussione: solo a questo punto, in pratica, ci si trova in grado di tirare.
Si dovrà quindi operare dettagliatamente in questo modo: spingere il pulsante dell’otturatore (ambidestro) verso la parte anteriore dell’arma e sbloccarlo, ribaltare il gruppo otturatore in avanti per liberare la culatta, inserire il pallino, chiudere l’otturatore riportandolo nella posizione iniziale.
Ora l’arma ha il proiettile in canna, ma non è in grado di sparare.
Quindi, per mezzo dell’altro pomello più grande (anch’esso ambidestro), si dovrà armare il percussore, spingendo il pulsante stesso verso la parte anteriore dell’arma, fino a sentirne il tipico rumore metallico d’ingaggio del meccanismo. Ora l’arma è realmente pronta al tiro.
Lo scatto è buono, netto e abbastanza pulito, e fa subito dimenticare le solite CO2 usate fino a ora, proiettando il tiratore in un’altra dimensione, molto più vicina a quella sportiva.
Le prestazioni ovviamente non sono da sportiva pura, e la pistola se la cava meglio nel tiro informale anche a distanze ben superiori ai 10 metri che nella specialità P10 che richiede una precisione assoluta. Tuttavia i risultati sono onesti e adeguati alle aspettative, anche in considerazione del fatto che la Casa stessa dichiara che in simili condizioni di tiro “match” la rosata migliore potrà essere prevista in circa 8 mm di diametro.





Conclusioni

Doveroso è terminare elencando anche cosa si trova in dotazione alla pistola: manuale multilingue (non c’è l’italiano, e questa è ormai una cattiva abitudine consolidata, ma spesso la ditta Domino provvede a rimediare in proprio in fase di distribuzione), una piccola chiave inglese, una chiave a brugola (tutti i grani registrabili sono della stessa misura su questa pistola), tre serie di guarnizioni in gomma, il contrappeso amovibile per il bilanciamento, una chiave speciale a tubo (serve a smontare l’impugnatura e per le operazioni di rifornimento) e una serie di quattro adattatori metallici filettati per le varie bombolette, certificazione della prova di tiro, foglio di garanzia personalizzato.



Si è alla presenza di un prodotto concreto, che dà ciò che promette, che non crea illusioni che rischiano di trasformarsi in delusioni e che infine – e questo non guasta affatto – non costa un occhio della testa.
È una pistola dedicata sicuramente a chi si avvicina al passatempo del tiro informale o vuole iniziare a provare l’emozione di quello sportivo senza rischiare troppo in termini economici: ed è ciò che si è anticipato fin dall’inizio.
Infine deve essere considerata la completezza della dotazione, in quanto l’arma viene consegnata in valigetta con accessori che la rendono immediatamente pronta all’uso e alla manutenzione autonoma per molto tempo.

copyright cml - aria.compressa.org e Diana Armi

Postato il Monday, 29 August @ 21:45:00 CEST di cml
 
Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!
 
Links Correlati
· Inoltre Armi a CO2
· News by glfaa1


Articolo più letto relativo a Armi a CO2:
WALTHER CP99

 
Article Rating
Average Score: 4.57
Voti: 7


Please take a second and vote for this article:

Excellent
Very Good
Good
Regular
Bad

 
Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 
Associated Topics

Armi a CO2

:: Tema adattato e rivisto da Francesco Corucci :: Ottimizzato per aria.compressa.org da NovArs - Milano - Italia ::

Per iscriversi al Portale, cioè al Sito e al Forum oppure a una sua qualsiasi sezione, è necessario accettarne incondizionatamente il Regolamento.
La registrazione al Portale o a una sua qualsiasi sezione da parte del richiedente Utente dimostra la sua piena e incondizionata accettazione del Regolamento di cui trattasi e di tutte le norme in esso contenute.
Progettazione e amministrazione del sito a cura di C. M. Leoni. Tutti i marchi e i loghi raffigurati sono di proprietà dei rispettivi Enti o Case. Tutto il resto © 2004-2005-2006-2007-2008-2009-2010-2011-2012-2013 aria.compressa.org. Tutti i commenti e gli interventi sono responsabilità di chi li effettua.
All logos and trademarks in this site are property of their respective owners. All the rest © 2004-2005-2006-2007-2008-2009-2010-2011-2012-2013 aria.compressa.org. The comments are responsibility of their respective posters.
È tassativamente vietato prelevare contenuti da qualsiasi sezione del Portale e pubblicarli in altri spazi web o diffonderli pubblicamente in forma elettronica o cartacea senza il consenso scritto del Webmaster e senza citarne espressamente la fonte.
PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.15 Secondi