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COSTRUIAMO UNA CALCIATURA
Storia, filosofia e tecnica

IL MIO METODO PER OTTENERE UN BUON RISULTATO NELLA REALIZZAZIONE DI UN CALCIO PER CARABINA.

Con questo articolo vorrei spiegare sia il metodo che attualmente uso per costruire i calci in legno, ma parallelamente a ciò anche la trafila e lo stimolo che mi ha portato ad occuparmi di questo particolare.
L’approccio costruttivo è iniziato circa un paio di anni or sono quando, dopo la liberalizzazione delle armi ad aria compressa, contemporaneamente alla mia prima carabina, ho acquistato anche una pistola sempre ad aria compressa.
Inutile ripetere che la carabina era la mia arcinota diana 36f, con un mediocre calcio in faggio che molti di noi conoscono se non altro per averlo visto almeno in foto, mentre la pistola aveva il calcio in materiale sintetico, componente quest’ultimo, da alcune persone addirittura preferito ai calci tradizionali in legno, ma che secondo il mio modestissimo parere non può nemmeno lontanamente reggere il confronto per alcuni fattori primo fra tutti l’immagine finale dell’arma e nel mio caso anche per la durata.
Senza volere ulteriormente entrare nel particolare sono stato giocoforza costretto a dotare la mia pistola di un nuovo calcio,dato che quello in plastica dopo un certo periodo d’uso e qualche smontaggio frettoloso era passato a “miglior vita”.
Senza nemmeno pensarci due volte, ho preso un pezzo di tavola di legno di pino e con trapano, martello, scalpello, raspa, e con un po’ d’attenzione e ripetute prove sono riuscito a creare “lo sgorbio “ cioè un abbozzo di calcio grezzo, ossia un prototipo, che volendo sarebbe anche potuto andare, ma dato che era troppo morbido mi sono limitato solo a rifinirlo, e a provare sopra esso alcuni tipi di tinte da usare in altre occasioni.
Questo è stato l’inizio, successivamente ho acquistato una Gamo 610, che oltre alle altre cose,è dotata di un calcio, dalla linea molto semplice, ed ho pensato di realizzare sullo stesso un “Montecarlo “ molto appariscente, operazione tra l’altro molto più semplice di quello che può sembrare, nel frattempo la voce si è sparsa tra i miei amici, e qualcuno mi ha spinto a cimentarmi nella costruzione dandomi lo spunto rifarne qualcuno di sana pianta. Mi sono dotato di una fresa e di altri attrezzi atti allo scopo, e ad un paio di loro ho ricostruito di sana pianta il calcio di una diana 25 e di una 35 risalenti agli anni sessanta e a tutt'oggi ne ho costruiti 15 tutti rigorosamente numerati in sequenza.

Il legno che uso maggiormente è il nocino, o noce americano, e ultimamente il noce nazionale,la tavola deve essere stagionata ed avere uno spessore minimo oscillante tra i 5,5 ed i 6 cm, questo a volte rappresenta un problema perché i grossisti non sempre hanno tavole di questo materiale e di questo spessore, e se le hanno ben difficilmente sono disposti a tagliarla, a metro, fortunatamente, sono riuscito a trovare il negozio giusto che con leggero ricarico me la taglia nella misura voluta.
Io prendo tavole di lunghezza cm 110, spesse come detto 5-6 cm e alte 30 cm, di modo che tagliandola in diagonale ottengo 2 triangoli rettangoli, che saranno poi 2 calciature, ed evito in questo modo di scartare troppo materiale.
Partendo dalla tavola grezza, si pialla una facciata, poi si passa alla faccia opposta, si pialla anch’essa, e si porta allo spessore desiderato, generalmente, dai 4 ai 4,5 cm, di seguito si spiana la “base del triangolo”, per poter iniziare a fare la scanalatura, ovviamente con la fresa, nel mio caso una fresatrice manuale per legno.
Traccio una riga che divide a metà lo spessore e dopo aver montato un utensile non più spesso di 6mm inizio con una profondità di 2mm a fare la prima scanalatura, ora scendo di altri 2 mm, poi di altri 2 ancora fino ad ottenere un solco di 6 x 6 mm. A questo punto comincio ad allargare la scanalatura, sempre con lo stesso utensile, fino a portarlo ad una larghezza di circa 14 –15 mm. Queste operazioni e quelle che seguono, vanno fatte all’incirca con questo sistema perché è impensabile di fare la scanalatura con una passata sola e con un grosso utensile, ma bisogna andare per gradi.
Tenendo bene a mente la precedente premessa, cambio fresa, passando ad una leggermente più piccola della scanalatura praticata, se è 14mm va bene una fresa da 12 mm,e così via, fino ad ottenere la scanalatura finale delle dimensioni dell’azione della carabina, meglio mezzo mm in meno che se poco pratici, che andrà poi meglio rifinita con carta vetrata.
Adesso dobbiamo dare la forma voluta al nostro calcio, e per fare ciò almeno le prime volte bisogna essersi procurati delle sagome, oppure appoggiare direttamente un vecchio calcio alla tavola e con un lapis da falegname tracciarne i contorni tenendosi piuttosto larghi, quindi con un seghetto si tagliano le eccedenze, ed ecco che il calcio comincia a prendere forma.
L’operazione successiva è quella di sgrossatura, che io eseguo con smerigliatrice angolare e disco lamellare a grana grossa, manualmente si può fare anche con una buona raspa, con un ascia da falegname o un buon coltello, ma naturalmente i tempi si allungheranno notevolmente, specialmente se il legno è duro, Dopo la sgrossatura dobbiamo rifinire e correggere l’eventuali imperfezioni, quindi occorre una lima a taglio grosso o “bastarda” che fa al caso nostro, fatto questo il calcio ha ormai preso la forma voluta ed occorre quindi rifinire ulteriormente per prepararlo alla verniciatura, adatta allo scopo è allora della carta abrasiva o vetrata di grana 60-80.
Finita questa operazione non ci resta che fare l’incavo dove andrà ad alloggiare il gruppo di scatto, e i fori per le viti sia del gruppo di scatto che le altre occorrenti al fissaggio della carabina anche in questo caso possiamo servirci sia della fresa, oppure anche del trapano e della lima.
A questo punto, abbiamo tra le mani praticamente il calcio grezzo, da raffinare ulteriormente, colorare se occorre ed infine trattare o verniciare . Non mi dilungo oltre, anche perché in linea di massima penso di aver dato un idea sommaria del lavoro da svolgere almeno per quanto riguarda il lavoro più consistente, cioè il ricavare un calcio dalla tavola grezza. In ultimo bisogna aggiungere al calcio anche un fondello o calciolo, anche in questo caso preferisco dare un tocco di originalità ricavandolo da un pezzo di legno di colore in netto contrasto con quello del calcio stesso, ed aggiungendo alla parte terminale di esso della gomma o del sughero dello spessore di circa mezzo cm.

Mi rendo conto che quello che ho scritto per molti potrà sembrare di difficile attuazione, o magari in contrasto con altri sistemi e lavorazioni, ma quanto descritto e solo il procedimento che personalmente uso e che ho ricavato attuando diversi procedimenti, e scartando di volta in volta le operazioni che mi sembravano più difficili da eseguire, specialmente avendo a disposizione una attrezzatura come la mia, che si limita al minimo indispensabile.

© zorro - aria.compressa.org - 04/2005

Postato il Friday, 01 April @ 16:52:39 CEST di zorro
 
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Re: COSTRUIAMO UNA CALCIATURA (Voto: 1)
di maxmot il Monday, 11 April @ 12:29:48 CEST
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Se ho ben capito, con il sistema descritto la sede dell'azione risulterà "quadrata" e non semitonda come normalmente si vede sui calci di serie.

Giusto ?



Re: COSTRUIAMO UNA CALCIATURA (Voto: 1)
di prsgpp il Wednesday, 08 June @ 18:02:16 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Congratulazioni per l'interessante articolo, che mi ha quasi fatto venire la voglia di costruirmi una nuova calciatura per le mie carabine ad aria compressa. Avrei però bisogno di più informazioni circa gli utensili usati nella fresatrice, poichè in un negozio di "faidate" ne ho visti di tutte le forme, dimensioni e prezzi.
Poi vorrei sapere come fai ad allargare la scanalatura usando lo stesso utensile: io ho provato a spostare la fresatrice prima a destra e poi a sinistra della scanalatura piccola ma non sono riuscito ad ottenere una scanalatura più grande sempre in asse.
Infine vorrei chiederti se hai fatto calciature anche per carabine ad aria compressa a canna basculante: io ho esaminato l'interno del calcio della mia HW 950 e l'ho trovato estremamente complicato!
Grazie
Giuseppe
prsgpp@tiscali.it



Re: COSTRUIAMO UNA CALCIATURA (Voto: 1)
di lvx il Thursday, 01 September @ 04:36:22 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
ho comperato da pochi giorni una Hw 30 ed uno dei miei primi pensieri è stato quello di costruirmi una calciatura su misura. i miei complimenti per l'articolo.
credo che inizierò con il faggio, per evitare un salasso.


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