Crea nuovo account
il punto di riferimento per le armi ad aria compressa dal gennaio 2004
PORTALE AC.ORG
· Home
· Premessa fondamentale
· Regolamento
· Netiquette
 
ARCHIVI DINAMICI
· Archivio argomenti
· Archivio articoli
 
DOCUMENTI
· Contenuti aggiuntivi
· Sondaggi
 
UTILITÀ
· Downloads
· Web Links
 
MENÙ PERSONALE
· Home
· Account personale
· Gruppi di discussione
· Messaggi privati
 
SONDAGGIO
Di solito dove conservi le tue armi?

In apposito locale blindato e chiuso
In apposito armadio blindato e chiuso
In armadio generico o ripostiglio chiuso
In armadio generico o ripostiglio aperto
Sopra un armadio
Sotto il letto
In posto nascosto al partner e/o ai figli
In vista nella mia abitazione
In vista nella mia abitazione, ma disattivate
Nella mia abitazione, dove capita o dove ho spazio
In luogo diverso dalla mia abitazione
Altro (specificare con un commento)



Risultati
Sondaggi

Voti: 2660
Commenti: 0
 
USER INFO
Benvenuto, Anonymous
Iscrizioni:
Ultime: ZaraColosi
Oggi: 0
Ieri: 1
Complessive: 20100

Utenti Online:
Visitatori: 192
Iscritti: 0
Totale: 192
 
UNA MOLLA DI VELLUTO
Armi ad aria compressa

LA AIR ARMS TX 200 E' UNA BELLA CARABINA CON FUNZIONAMENTO A MOLLA/PISTONE PRODOTTA DALLA NOTA CASA ANGLOSASSONE

(Estratto da un articolo di Claudio M. Leoni su Armi Magazine)

Premessa

Di promesse sulla Tx 200 nel sito Air Arms se ne leggono parecchie anche tra le righe: carabina di estremo successo (nel Regno Unito), da sempre la “numero uno” adatta a tutti gli usi, l’arma che porta l’aria compressa a molla in una nuova dimensione, ora offerta nella nuova versione che richiede un ridotto sforzo di caricamento e che presenta un moderatore di suono integrato nella camiciatura di canna per una minore rumorosità d’uso.
Bella lo è, e di carabine a molla – pur non amandole svisceratamente – me ne sono passate per le mani parecchie: questa, come dire, pur essendo costruita (apparentemente) come le altre, ha davvero qualcosa in più fino dal primo momento in cui la si imbraccia.
L’esemplare che insieme andremo a esaminare (e che qualcuno smonterà, anche per darci un’occhiata dentro) è quello di libera vendita nel nostro Paese, ed eroga quindi una potenza inferiore ai 7,5 Joules, come previsto dalla legge.



Come tutte le altre …

Come già accennato, siamo in presenza di una carabina con funzionamento a molla/pistone e dotata di canna fissa: il caricamento avviene – come spesso accade in questa tipologia d’arma – per mezzo di una seconda canna, posta sotto quella di sparo, che in realtà è una vera e propria leva basculante, e che è trattenuta in posizione di riposo da un grosso blocchetto a sfera, dal quale deve essere disimpegnata per compiere il suo lavoro. Il movimento della leva ingaggia anche la sicura posizionata sul fondello del fusto, che entra in azione a ogni caricamento.
La carabina, probabilmente in considerazione della sua spiccata natura verso l’impiego “outdoor”, non è dotata di mire metalliche e quindi non troviamo né tacca, né mirino, che diverrebbero presto inutili: presenta però una lunga slitta fresata sul fusto, completa di tre fori per l’eventuale inserimento di spine di fissaggio, che permette l’installazione degli attacchi per l’ottica o per un altro sistema di acquisizione del bersaglio.
Quando si prende in mano la Tx 200 per la prima volta, ci si rende conto immediatamente che essa non è affatto leggera come si potrebbe supporre osservandone le dimensioni tutto sommato contenute. La carabina è proprio pesante, come e forse un poco di più delle solite “springer” disponibili comunemente in Italia, tuttavia – una volta imbracciata – il bilanciamento non è affatto sgradevole (apprua leggermente) e la maneggevolezza è ottima perché l’arma si presenta abbastanza compatta.
La linea è semplice e pulita, con la calciatura filante di colore marrone scuro dotata di un poggiaguancia bene in rilievo e di lavorazioni sull’impugnatura a pistola e sull’astina per migliorare la presa anche in presenza di umidità o di mani sudate.
Il grilletto è adeguatamente protetto da un consistente ponticello in metallo, di aspetto molto classico; un altro particolare in metallo, piuttosto appariscente, si mette in mostra sul lato destro dell’arma, posizionato in un’apposita fresatura dell’astina: è il pulsante di sblocco della leva di caricamento, che giunta a fondo corsa si ferma a evitare ritorni indesiderati e quindi non può abbandonare la sua posizione in apertura se il pulsante stesso non viene premuto.

… ma anche un po’ speciale

Fino a qui come tante altre, si può dire, ma quest’arma è davvero anche un po’ speciale, se non altro perché in essa – e con questo intendo dire proprio all’interno – possiamo riscontrare l’applicazione di alcune soluzioni che normalmente mancano nella concorrenza, come – ad esempio – le guarnizioni sintetiche alloggiate alle estremità del pistone e che ne aumentano notevolmente la scorrevolezza all’interno del cilindro, evitando il contatto tra superfici metalliche e smorzando meglio vibrazioni e rumori oppure la molla, assolutamente non tagliata e ben rifinita ed intestata.
Nella Air Arms Tx 200 tutte le lavorazioni in genere e le finiture si presentano a un livello più elevato della concorrenza, fino ad arrivare a poter apprezzare nella pratica del tiro uno scatto che per una carabina dedicata al tempo libero è da considerarsi un vero gioiello (per la verità, questa è una costante presente e riscontrabile su tutti i modelli di questa Casa).
Questo insieme, arricchito poi da ulteriori prerogative tecnico-produttive e da scelte particolari effettuate nell’operare nel migliore dei modi il depotenziamento dell’arma, porta in definitiva a un uso più piacevole della Tx 200, che presenta reazioni più controllate, richiede meno impegno psicofisico al tiratore e aiuta quindi a produrre risultati concreti sul bersaglio.

Smanacciando un po’

L’esemplare in prova ha erogato mediamente un’energia di 5,5 Joules con pallino da 0,50 grammi, e quindi parecchio inferiore a quanto consentito dalla legge italiana: si presenta in questo senso al di sotto delle aspettative e quindi lievemente spompata rispetto ad alcune valide concorrenti, anche se è da ricordare che la situazione migliora un po’ dopo avere sparato alcune scatole di pallini.
Ma che fare, volendo proprio prendersi il gusto di intervenire con le proprie mani, su una carabina a molla che già esce accuratizzata dalla fabbrica – al contrario di molte altre concorrenti più grezze – forte di soluzioni tecniche interessanti e ove alcuni classici interventi di ottimizzazione sarebbero quindi inutili?
In questo caso, io non potevo certo operare, smontando e “pasticciando” per curiosare dentro a una carabina “intoccabile”, che avevo ricevuto in comodato dall’importatore esclusivamente per scriverne un articolo!
Forte però del fatto di gestire un sito come aria.compressa.org e di avere nello staff della comunità l’amico Giuseppe (il cui nick in rete è “sciaccagi”), attento e metodico sperimentatore per passione e – guarda caso – proprio in possesso (tra le altre armi ad aria) di una Air Arms Tx 200, il problema è stato presto risolto: queste che seguono sono le sue impressioni e gli interventi operati.

“Mi sono deciso a smontare la mia Air Arms Tx 200 non perché avesse problemi, ma per osservarne i particolari interni e, nel caso, per sperimentare entro i limiti ammessi l’accuratizzazione di un’arma che già funziona davvero molto bene.
Lo smontaggio della carabina è stato molto semplice da effettuare, in quanto limitato a pochissime operazioni elementari. Dopo aver tolto la calciatura, due viti ai lati dell’astina e due viti che tengono anche la guardia del grilletto, basta svitare un solo perno – situato nella parte inferiore – e la carabina si disassembla con facilità e senza ricorrere – per estrarre la molla – all’aiuto del compressore.
All’interno, si può osservare la molla stessa, che è rifinita alle estremità con molta cura ed è di ottima fattura, così come ben realizzati sono la guarnizione sintetica del pistone e il guidamolla posteriore in acciaio.
Molto interessante è anche notare che alle estremità del pistone sono poste due guarnizioni in “delrin”, alloggiate nelle relative gole, che permettono allo stesso di scorrere senza attriti con l’interno del cilindro di compressione e con il fusto della carabina. Infatti la parte posteriore, di maggiore diametro, resta fuori dal cilindro e tutto l’insieme di questi accorgimenti rende più fluida la sua corsa al momento dello sparo.
Una volta aperta la carabina, avendo tempo a disposizione, oltre a studiarne i componenti ho approfittato dell’occasione per rimuovere tutto il grasso che c'era, molto, forse troppo, sul pistone e sulla molla.
Ripulito per bene il tutto, ho rilubrificato con il “Tar” di Maccari sia l’esterno della molla, sia il guidamolla posteriore, spalmandone anche un leggero strato sulla parte esterna della guarnizione di testa e sul pistone. Infine ho aggiunto un “top hat” Maccari in “delrin”, che avevo a disposizione, anteriormente alla molla.
Ho rimontato il tutto, ho controllato l’erogazione di energia al cronoscopio ed ho notato un miglioramento: pur restando come ovvio e doveroso sotto il limite legale dei 7,5 Joules, la carabina mantiene sempre la stessa dolcezza nel tiro incrementando però le prestazioni”.

Questo è l’intervento pratico di Giuseppe, che senza andare a toccare o sostituire alcun componente, e limitandosi quindi a operazioni del tutto innocue e ammesse, è riuscito a ottenere qualcosa in più da una carabina che già arriva nelle mani dell’utente ben finita anche nella componentistica interna, facendo uso esclusivamente di grasso specifico a base di grafite (il citato “Tar”) e di un “top hat” (in parole più comprensibili, una specie di rondella) che può aiutare a centrare e guidare al meglio la molla ottimizzandone il funzionamento.

E ora all’imbracciata!

Tra le carabine depotenziate presenti in Italia, al momento dell’uso risulta evidente la differenza a vantaggio del prodotto inglese rispetto ad altre marche: la meccanica trasmette al tiratore una sensazione fuori dal comune, come se tutto il complesso in movimento viaggiasse sul velluto. Silenziosa e morbida, questa carabina si esprime – in confronto alle altre “springer” – con un’azione e un rinculo più soffici e smussati, facendo presto dimenticare e mettere da parte alcune concorrenti che saltellano e scalciano come muli pur erogando meno di 7,5 Joules, a discapito della controllabilità del tiro e quindi in definitiva delle prestazioni.
Il peso si fa sentire ma l’arma è abbastanza equilibrata per riuscire a tenerlo a bada, poi la buona maneggevolezza e il classico, stupefacente scatto Air Arms, insieme con la canna fissa (che personalmente prediligo) la trasformano in una carabina molto soddisfacente e d’uso assolutamente piacevole.
Lo sforzo da dedicare al caricamento della molla è affrontabile ripetutamente e con serenità anche dagli individui meno prestanti: una volta portata la leva a fondo corsa, si potrà agevolmente camerare un pallino in canna; sarà poi necessario premere il pulsante di sblocco della leva di caricamento (sul lato destro del fusto) per riportarla nella sua posizione iniziale di riposo e fissarla in sede. A questo punto, per sparare, è sufficiente seguire la normale procedura di tiro, ricordandosi che la sicura dell’arma andrà disinserita prima di premere il grilletto.

Sulla linea di tiro

La prova di tiro è stata effettuata sulla distanza “indoor” di 10 metri, montando per praticità e velocità di installazione, quale sistema di mira, un “red dot” economico marcato Tasco, del quale ho fatto già uso in altre occasioni.
Sono stati adottati due tipi di pallini, Dn Geco e Rws Meisterkugeln (scatola gialla), effettuando la prova in alcune sessioni di tiro ripetute di 5 colpi ciascuna su bersagli da P10 (anziché C10) a causa della relativa grandezza e della bassa risoluzione del sistema di puntamento (punto rosso), che impediva una precisa acquisizione del centro del bersaglio.
Con le munizioni che hanno prodotto la migliore rosata su bersaglio P10 (in questo caso, anche se di poco, escono vincenti i Meisterkugeln) è stata effettuata un’ulteriore serie di tiri da 5 colpi ciascuna, su un bersaglio raffigurante un semplice crocino.
Il migliore risultato in assoluto è visibile in figura e ben rappresenta l’esatta situazione riscontrata sul campo (lo ripeto, facendo uso di un semplice punto rosso quale sistema di mira): l’arma è davvero precisa, come si può chiaramente osservare dalla minima dispersione dei colpi rispetto al centro della rosata. Se l’economico “red dot” fosse stato tarato più accuratamente e con un po’ più di tempo a disposizione, il punto d’impatto avrebbe certamente coinciso anche con il punto mirato (il crocino).



Conclusioni

Forse l’unico aspetto dell’arma che si è dimostrato migliorabile è l’energia espressa, abbastanza bassa e sempre contenuta sotto i 6 Joules nell’esemplare in prova, malgrado la legge italiana ne preveda il limite entro i 7,5 Joules.
Gli interventi sulle prestazioni di una carabina di libera vendita sono delicati e la materia può essere controversa, in quanto è sì possibile operarli, ma sempre senza superare l’energia massima consentita dalla legge e senza sostituire quei componenti meccanici registrati a riferimento nel Catalogo Nazionale.
Ad ogni modo, come abbiamo potuto vedere, con un accurato rodaggio – e quindi sparando alcune scatole di pallini – avremo modo di incrementare le prestazioni massime dell’arma grazie a una naturale ridistribuzione dei lubrificanti interni che avverrà meccanicamente e automaticamente con l’uso oppure, in alternativa, potremo decidere di operare un semplice intervento di “manutenzione preventiva” come ha fatto “sciaccagi”.
Infine, un problema sempre sentito dagli appassionati è il prezzo di vendita dell’arma desiderata: in questo caso, per essere una carabina a molla/pistone, per di più depotenziata, 620 euro non sono affatto pochi.

Scheda pro-contro

Pro ►Molto precisa
Pro ►Finiture ottime
Pro ►Tecnologia superiore, componenti interni accuratizzati
Pro ►Smontaggio e manutenzione semplice
Contro ►Potenza limitata
Contro ►È un po’ pesante seppur maneggevole
Contro ►Prezzo elevato

Scheda tecnica

Costruttore: Air Arms – E. Sussex, England
Importatore: Domino – Settimo Milanese – 02 33512040
Modello: Air Arms Tx 200
Tipo: carabina a molla a colpo singolo, libera vendita (energia <7,5 joules)
Funzionamento: ad aria compressa
Calibro: 4,5 mm
Canna: 395 mm rigata, fissa, di costruzione Lothar Walther
Calciatura: in legno
Scatto: meccanico, regolabile
Organi di mira: assenti, predisposta per montaggio ottica
Peso: 4200 g
Lunghezza: 1050 mm
C.N.: 138
Prezzo: 620 euro circa

Postato il Saturday, 11 October @ 09:32:30 CEST di cml
 
Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!
 
Links Correlati
· Inoltre Armi ad aria compressa
· News by glfaa1


Articolo più letto relativo a Armi ad aria compressa:
WEIHRAUCH HW 977

 
Article Rating
Average Score: 4.21
Voti: 14


Please take a second and vote for this article:

Excellent
Very Good
Good
Regular
Bad

 
Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 
:: Tema adattato e rivisto da Francesco Corucci :: Ottimizzato per aria.compressa.org da NovArs - Milano - Italia ::

Per iscriversi al Portale, cioè al Sito e al Forum oppure a una sua qualsiasi sezione, è necessario accettarne incondizionatamente il Regolamento.
La registrazione al Portale o a una sua qualsiasi sezione da parte del richiedente Utente dimostra la sua piena e incondizionata accettazione del Regolamento di cui trattasi e di tutte le norme in esso contenute.
Progettazione e amministrazione del sito a cura di C. M. Leoni. Tutti i marchi e i loghi raffigurati sono di proprietà dei rispettivi Enti o Case. Tutto il resto © 2004-2005-2006-2007-2008-2009-2010-2011-2012-2013 aria.compressa.org. Tutti i commenti e gli interventi sono responsabilità di chi li effettua.
All logos and trademarks in this site are property of their respective owners. All the rest © 2004-2005-2006-2007-2008-2009-2010-2011-2012-2013 aria.compressa.org. The comments are responsibility of their respective posters.
È tassativamente vietato prelevare contenuti da qualsiasi sezione del Portale e pubblicarli in altri spazi web o diffonderli pubblicamente in forma elettronica o cartacea senza il consenso scritto del Webmaster e senza citarne espressamente la fonte.
PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.14 Secondi