ARMI LIBERE E ARMI FULL: COSA È CONSENTITO?
Data: Wednesday, 28 April @ 08:09:23 CEST
Argomento: Leggi e regolamenti


PORTO, TRASPORTO E USO DELLE ARMI "LIBERE" E "FULL POWER" AD ARIA COMPRESSA

Introduzione
Nel presente documento intendo racchiudere molte informazioni raccolte in rete in materia di diritto delle armi ad aria compressa, sia quelle di libera vendita (depotenziate, che dir si voglia, ovvero di potenza inferiore ai 7,5J), sia quelle a piena potenza (o "full power", ritenute armi comuni). Quanto segue, quindi, è esclusivamente frutto di tale paziente ricerca e di mie rielaborazioni, precisando che non sono un legale, né un esperto di legislazione, per cui, vista anche la complessità del diritto delle armi, potrebbero esservi inesattezze o quanto meno alcune imprecisioni. Questo lavoro, pertanto, vuole assumere la forma di una semplice linea-guida e di un argomento di discussione da approfondire magari nel Forum, in opportuna sezione. Raccomando, per qualsiasi problema, chiarimento o delucidazione di rivolgersi sempre alle autorità competenti della propria zona di residenza.

Concetti, disposizioni e interpretazioni
Innanzi tutto è bene distinguere bene il significato dei termini "porto" e "trasporto" di armi.
In linea del tutto generale, per "porto" si intende la possibilità di portare l’arma ovunque (di solito pronta a sparare, e naturalmente fatte salve specifiche limitazioni o divieti), mentre per "trasporto" si intende la mera possibilità di spostare l’arma  da un luogo a un altro, in condizioni tali da renderne materialmente impossibile l'uso immediato.

Detto ciò, iniziamo dapprima ad analizzare come sono regolamentate la carabine "depot", ovvero quelle che vengono definite legalmente come armi di modesta capacità offensiva. Per il loro acquisto è sufficiente aver raggiunto la maggiore età (18 anni) ed esibire all'armiere un documento di identità in corso di validità (non è precisato quale documento, quindi è lecito pensare che siano validi anche patente di guida e passaporto). Non è necessario, invece, alcun tipo di documento di abilitazione (nulla osta o porto d'armi). L’armiere dovrà semplicemente verificare che colui che acquista sia maggiorenne, poi i due contraenti dovranno sottoscrivere una scrittura privata in carta libera (consigliata in duplice copia, una per ciascuno), nella quale sono riportati i dati della carabina acquistata e i dati delle persone coinvolte nella transazione. Le carabine "depot" non devono essere denunciate e l’eliminazione della denuncia consente anche di non includere queste armi tra quelle comuni o sportive detenibili. Non esiste, perciò, alcuna limitazione per quanto riguarda il numero di armi con energia sotto a 7,5 joule detenibile: in sostanza, le armi di questo tipo possono essere detenute in quantità illimitata senza alcuna formalità. Possono essere liberamente trasportate, se scariche: in tal caso, infatti, scompare pure la necessità del "giustificato motivo" presente in caso di porto di un'arma con energia sotto a 7,5 joule, e viene solo richiesta la "massima diligenza". Oltre che ai maggiorenni, l'utilizzo è consentito anche ai minorenni, purché assistiti da un adulto. La legge autorizza a utilizzare le armi ad aria di potenza inferiore ai 7,5 joule anche in "luoghi privati non aperti al pubblico", oltre che in una sezione di Tiro a Segno Nazionale. Si può perciò sparare in un giardino o su terreno ben recintato e protetto, ma non si può sparare in campagna, in quanto considerato un luogo aperto al pubblico. È ovviamente vietato cacciare con queste armi. I raduni, anche se con armi "depot", sono proibiti se non previa autorizzazione da parte delle autorità competenti della zona e della Questura.

Passiamo ora invece ad analizzare come sono regolamentate le armi ad aria compressa "full power": la questione si complica! Per l’acquisto di una piena potenza è necessario possedere una licenza di Tav (Porto d'arma per tiro a volo) o una licenza per caccia in corso di validità (tali licenze hanno una durata di 6 anni). Una volta acquistata, si hanno 2-3 giorni di tempo per denunciare l’arma alle competenti autorità della propria zona (Questura, Commissariato P.S., Stazione dei Carabinieri). Dall’insieme delle leggi che ho potuto vedere in merito, si può desumere che la licenza di Tav consente di acquistare e trasportare armi di ogni genere, ma consente il porto solo ed esclusivamente di fucili a canna liscia ove, con tale definizione, si intendono quelli a munizioni spezzate e non carabine ad aria compressa ad anima liscia, quali ad esempio le Theoben Rapid.

Da ciò, con il Tav sembrerebbe possibile trasportare la propria carabina "full power", ma obbligatoriamente con i particolari accorgimenti sopra riportati e sempre con giustificato motivo (armiere, poligono di tiro a segno, altra abitazione ma per poco tempo); andare a sparare in poligoni riconosciuti e Tsn oltre che sparare in “casa” o nelle dirette adiacenze della propria abitazione, ove l’arma è stata denunciata, in quanto cortile, giardino, aia, sono parte integrante dell’abitazione stessa. Inoltre, nel luogo di denunzia le armi possono essere detenute cariche e pronte all'uso, perché sono destinate anche alla difesa abitativa; non devono essere conservate smontate o chiuse in cassaforte. Importa solo che esse siano al sicuro da furti quando nessuno è in casa e che non siano alla portata di bambini o minorati.

Non appare invece consentito sparare al di fuori di poligoni autorizzati, del Tsn e nemmeno su terreni privati e debitamente recintati, in quanto, non autorizzando il Tav al porto delle armi a canna rigata, esse possono solo essere trasportate, ma non utilizzate in un luogo diverso da quello in cui sono state denunciate o dai poligoni anzidetti.
Al contrario, invece, consentendo il porto di fucili a canna liscia, con il Tav sarebbe teoricamente possibile andare a sparare ai piattelli in un proprio terreno privato; inoltre il trasporto di armi a canna liscia, con relativo Tav, non dovrebbe essere soggetto agli accorgimenti di stoccaggio sopra riportati: ciò perché se chi trasporta è anche autorizzato al porto, il trasporto dell'arma scarica potrebbe avvenire anche nella normale custodia dell'arma stessa, senza ulteriori precauzioni.
Ciò comunque è da sconsigliare in quanto, in primo luogo, un agente di pubblica sicurezza potrebbe interpretare in modo personale la normativa e inoltre dovrebbe essere possibile escludere con certezza che l'arma venga portata per cacciare (chi si reca in un terreno aperto, infatti, non può sottrarsi al sospetto di voler sparare, se capita, anche a selvatici). Tuttavia, in questi casi, con canne lisce e Tav non si risponde di porto illegale di arma, ma solo di sanzioni amministrative e fiscali. Se, invece, si viene sorpresi a sparare con una carabina ad aria compressa "full power" in campagna aperta o fuori dei luoghi consentiti, si è passibili, oltre che di sanzioni amministrative, anche di denuncia penale per porto illegale di arma.

© pipperio, aria.compressa.org - 2004
 







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