ROUND TURRET LABEL PER OTTICA
Data: Saturday, 31 January @ 19:16:31 CET
Argomento: Sistemi di mira


REALIZZAZIONE DI UN UTILE ACCESSORIO PER L'OTTICA

Una domanda mi rigirava nella mente sin dall’acquisto della mia nuova HW977 e della relativa ottica Konuspro 2-7x32, non dotata di correttore di parallasse.
Come potevo rendere facile la variazione della distanza di un target, senza necessariamente ricorrere sistematicamente alle varie tabelle balistiche create con il software Chairgun, dove avevo riportato, in funzione della potenza calcolata per l’arma (7,3 Joule) e dei pellets utilizzati (JSB Exact 4,51), i click up/down da settare sulla torretta verticale?
Insomma, come potevo rendere semplice e soprattutto veloce l’operazione di allineamento dinamico del target?

Certo, dalla tabella XLS di Chairgun potevo risalire al numero di click da settare sulla Konus, rispetto al mio azzeramento standard (curva balistica con punti coincidenti a 9m e 19m) e poi agire sulla torretta verticale contando ogni volta il numero di “delta click” necessari; ma avrei rischiato di perdere, a lungo andare, il riferimento con il mio azzeramento standard o nella migliore delle ipotesi avrei comunque speso del tempo per consultare ogni volta la tabella, dopo aver valutato ad occhio (o precedentemente calcolato) la distanza dell’obiettivo da raggiungere.
Dopo averci ragionato un poco sopra, ero arrivato alla conclusione che riportando su carta la trasposizione del movimento della mia torretta verticale (1/2 MOA - 60 clicks/giro, ossia 1 click ogni 6°), avrei avuto una buona base di partenza per la mia realizzazione: un disco metallico forato opportunamente, da installare alla base della torretta verticale, con incisi i riferimenti alle distanze più appropriate rispetto ai miei due tradizionali campi di tiro (il giardino di mio fratello per una distanza massima di 19m e quello della villa fuori Roma della mia compagna, per un massimo di 28-30m).

La prima soluzione e’ stata quella di adottare EXCEL per creare una PIE CHART, partendo ovviamente da una apposita colonna dati, utile a suddividere la “torta” in 60 parti uguali (cioè i miei clicks per singolo giro) da 6 gradi ciascuno (360° / 60 = 6°); vedi riferimento foto sotto:






Una volta riportata in stampa la PIE CHART, avevo una rappresentazione dell’angolo giro della torretta verticale, suddiviso in tante parti quanti erano (e tuttora sono) i click a disposizione della mia ottica da ½ MOA, all’interno di una singola rivoluzione da 360°. Peraltro un singolo giro di torretta era sufficiente a garantirmi gli spostamenti UP e DOWN necessari a coprire una variazione di tiro che da pochi metri si estendeva sino ad oltre 50m... insomma con un solo giro di torretta potevo coprire l’intero campo d’azione efficace della mia arma!

Una volta stampata la torta da 60 settori, e’ stato facile riportare, dapprima su una inguardabile “cavia” in cartoncino ed infine su un disco di alluminio (diametro circa 4cm e spessore poco meno di 3mm) i riferimenti alle distanze ritenute potenzialmente interessanti: 6m, 8m, 9-19m (il mio azzeramento base), 20m, 22m, 25m, 28m, 30m, 35m e 40m, secondo le indicazione (numero di click) fornite dal Sw di balistica.

Di seguito le foto della prima versione Beta in cartoncino e quella della iniziale configurazione in alluminio:










Il più era fatto; dopo aver contrassegnato sull’ottica, tramite un sottile lembo di nastro adesivo rosso, il punto coincidente con il mio azzeramento base (in linea con la retta immaginaria passante, nella posizione di azzeramento, per le due protuberanze presenti all’interno della torretta verticale), avevo risolto il problema: avevo determinato un punto di riferimento fisso per il mio azzeramento base e creato al tempo stesso una facile e veloce modalità con cui muovermi su e giù per incontrare bersagli a distanze diverse.
Poi un po’ di pazienza per scartavetrare il dischetto, applicare trasferibili rossi e neri usati rispettivamente per indicare numeri e frecce (lavoro assai arduo, debbo dire... una lotta farli aderire perfettamente), un po’ di vernice trasparente per proteggere la label metallica e la grafica; alla fine la ricerca di 2 o-ring a misura per tenere bloccato il disco sul cilindro della torretta verticale (non ho voluto applicare colle per evitare problemi sulla struttura dell’ottica)... et voilà... obiettivo raggiunto!!!







A questo punto non dovevo far altro che testare la realizzazione; approfittando del giardino della mia compagna ho messo un target a 28m precisi, rappresentato da un foglio A4 raffigurante un uccello, ho spostato la torretta sulla freccia dei 28 metri riportata sulla label e mirato all’occhio del volatile cartaceo... beh per la verità... solo 4 colpi perché avevo paura di rovinare la splendida rosata che si era materializzata davanti alle mie pupille!
I calcoli balistici avevano confermato la loro validità, così come la realizzazione di questa Round Turrel Label... ehi... funzionava davvero... guardate sotto se non ci credete!!!!
E la moneta usata sulla foto per rapportare gli scostamenti é da 1 centesimo !!!!












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